18/11/2009

Le associazioni dei consumatori promuoveranno un referendum-

Cittadinanzattiva punta al referendum. Le Associazioni dei consumatori: aumenti del 30-40%. Errani: valuteremo la costituzionalità.

 

ROMA - Con 320 voti a favore il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l'erogazione dell'acqua. Contro il governo hanno votato 270 deputati.

La mossa del governo ha suscitato la reazione immediata di Cittadinanzattiva, che ha promesso l'inizio di una raccolta firme per chiedere un referendum. "Il governo si è bevuto la fiducia dei cittadini", ha dichiarato Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. "Blindando l'acqua nel decreto Ronchi, l'esecutivo ha dimostrato di essere più preoccupato di assecondare gli interessi dei gruppi industriali privati che di regolamentare un settore vitale per la società con la costituzione di una Autorità", ha proseguito.

Secondo le associazioni dei consumatori, la liberalizzazione.......CONTINUA...
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IL DIGITALE TERRESTRE STA CREANDO MOLTI DISAGI E MOLTO BUIO TELEVISIVO

DIGITALE: Adoc, canone Rai del 2010 sia ridotto del 30% a compensazione dei disagi del passaggio al segnale digitale





Data pubblicazione: 2009-11-17

 

Una riduzione del 30% sulla spesa del canone Rai del prossimo anno, come compensazione dei disagi subiti dai romani per il passaggio al digitale terrestre. Questa la richiesta dell'Adoc, che denuncia ancora le difficoltà dei cittadini nel sintonizzare i nuovi canali.

"Chiediamo che il canone Rai del 2010 venga ridotto del 30%, a titolo di compensazione per i cittadini che hanno subito i disagi del passaggio al digitale terrestre - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - per recuperare quantomeno i costi per l'acquisto di un decoder base. Anche stamattina, dopo il caos di ieri, continuano le difficoltà per i cittadini della Capitale, il 18% ha rinunciato al passaggio al digitale, mantenendo la visione esclusivamente attraverso Sky. I canali Rai seguono ad essere difficili da ritrovare nella programmazione, i canali sistemati ieri faticosamente, a volte anche con l'intervento pagato dell'antennista, stamane non si trovano più, è necessaria una nuova riprogrammazione. Alla stregua dell'influenza A, anche in questo caso latita una comunicazione chiara e precisa sulle difficoltà nel passaggio e sulle soluzioni per far fronte a tali disagi e sorprendono, in tal senso, i comunicati ufficiali che affermano la più completa regolarità del cambiamento. Lamentiamo il fatto che non è stato predisposto un adeguato sistema di assistenza, regionale o comunale, gratuito e volontario soprattutto per quelle fasce di popolazione, quali anziani, che più sono in crisi."

L'Adoc ha apprezzato l'intervento, pur tardivo, dell'Ama a proposito dello smaltimento dei vecchi televisori privi di decoder.

"Bene il comunicato dell'Ama successivo alla nostra denuncia dei televisori lasciati per strada - continua Pileri - anche se tardivo e poco efficace in quanto riporta le regole generali per i rifiuti ingombranti mentre non ha istituito nessun punto specifico di raccolta nei municipi. L'Adoc, ad ogni modo, monitorerà l'evoluzione dei prezzi dei decoder nei prossimi mesi, controllando eventuali consistenti cali".

 fonte adoc.org

Credi toalconsumo, attenzione alle clausole vessatorie

CREDITO AL CONSUMO: Adoc, sostegno ad Antitrust per nullità clausole contrattuali scorrette




Data pubblicazione: 2009-11-17

 

L'Antitrust ha proposta una sorta di dichiarazione di nullità ex lege delle. Una iniziativa sostenuta dall'Adoc.

"L'Antitrust ha dimostrato, ancora una volta, il suo concreto impegno a tutela dei diritti dei consumatori - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - sosteniamo l'iniziativa dell'Authority di dichiarare nulle ex lege le clausole contrattuali conseguenti a pratiche scorrette, come previsto anche dall'art.36 del Codice del consumo. In questo modo le imprese potrebbero essere indotte a comportarsi con maggiore correttezza nei confronti dei consumatori".

 fonte adoc.org.

 

16/11/2009

SMS TROPPO CARI ABBASSARE IL COSTO E' UN IMPERATIVO

CARO SMS: Adoc, bene Agcom su tetto a prezzo massimo di 12-13 centesimi


 



Data pubblicazione: 2009-11-13

 

L'Agcom intende porre un tetto al prezzo massimo di un sms, che ad oggi costano in media 15 cent l'uno. Adoc soddisfatta dell'iniziativa dell'Authority, ma chiede uno sforzo ulteriore per abbassare il tetto a meno di 10 centesimi.

"Bene l'Agcom sul tetto al prezzo massimo degli sms, tra i più cari in Europa - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - ma crediamo che sia necessario uno sforzo ulteriore per abbassare il tetto dai previsti dai 12-13 centesimi a meno di 10 centesimi. Nel mercato italiano già oggi l'utente può spendere fino al 60% in meno della media di 15 centesimi, attivando offerte a forfait proposte dagli operatori. E' paradossale, quindi, che chi non ha promozioni attive debba pagare anche oltre 15 centesimi  per l'invio di un messaggio di testo. Soprattutto in considerazione del fatto che per l'operatore l'sms è una tecnologia a costo zero. Per questo consideriamo irricevibili le lamentele espresse dalle compagnie, che affermano come il diminuire di un costo per un servizio produce necessariamente l'aumento dei costi di un altro servizio."

Per Adoc l'alto costo degli sms si spiega in parte a causa degli alti costi sostenuti dai clienti per comunicare con clienti di altri operatori.

"La speculazione risiede nel costo elevato per l'invio di sms tra diversi operatori - continua Pileri -  basti pensare che la maggioranza delle offerte a forfait sono valide tra utenti attivi dello stesso operatore. In questo senso l'Agcom dovrebbe stimolare gli operatori ad autoregolarsi sui costi sostenuti dai clienti per comunicazioni tra operatori diversi. In questo modo potrebbe esserci un abbattimento dei costi finali per i consumatori".

 FONTE ADOC.ORG

 

RILANCIO DEI CONSUMI - DETASSARE LA TREDICESIMA

CRISI: Adoc, per rilancio dei consumi taglio dei prezzi del 20%, detassazione tredicesima e saldi invernali anticipati



 



Data pubblicazione: 2009-11-11

 

Secondo Confcommercio per rilanciare i consumi occorre detassare la tredicesima. Soluzione condivisa dall'Adoc, che chiede inoltre un taglio immediato dei prezzi del 20% e l'anticipo dei saldi.

"Per combattere l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie occorrono tre interventi strategici - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima, intervento condiviso anche da Confcommercio. Causa i rincari e la perdita del potere d'acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l'85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l'Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. Con la detassazione le famiglie avrebbero a disposizione, in media, 300 euro in più. Di cui il 60% sarebbe dedicato agli acquisti e ai regali, mentre più di un terzo andrebbe a coprire i debiti accumulati durante l'anno. Che per famiglia ammontano mediamente a 15mila euro. In ultimo l'anticipo dei saldi invernali a metà dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E' un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare più acquisti se i saldi fossero anticipati."

 FONTE ADOC.ORG

LOTTA ALLO STALKING DA PARTE DELLA POLIZIA

STALKING: Adoc, plauso a Polizia di Stato per impegno nella lotta allo stalking


 



Data pubblicazione: 2009-11-10

 

A sei mesi dall'introduzione della legge sullo stalking sono 520 gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato e poco meno di tremila le persone denunciate. L'Adoc plaude all'impegno delle Forze dell'Ordine e si dichiara pronta a collaborare con queste nella lotta allo stalking e al bullismo.

"Apprezziamo enormemente l'impegno profuso dalla Polizia di Stato nella lotta allo stalking - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - concretizzatosi con oltre 500 arresti e poco meno di 3000 denunce. L'Adoc, dall'apertura del suo sportello online, ha assistito circa 500 casi, tra cui episodi di bullismo, persecuzioni online e condominiali. Tre fenomeni cresciuti vertiginosamente e, purtroppo, ancora sottovalutati. Al contrario, presentano preoccupanti risvolti sociali. Per questo siamo disponibili a collaborare con le Forze dell'Ordine per fermare il ripetersi di tali episodi, anche con l'attivazione di campagne condivise con Enti nazionali e locali per l'informazione e l'educazione in materia, fin dalle prime classi della scuola, dove già sono presenti episodi di bullismo. Il bullo di oggi potrà essere lo stalker di domani, è bene quindi evitare l'insorgere di tale possibilità e fermare la diffusione del fenomeno stalking e del bullismo stesso."

L'Adoc sottolinea anche la sua disponibilità di consulenza a chi ha paura di poter diventare uno stalker.

"Dalle rilevazioni finora effettuate, risulta che il 22% delle persone che si sono rivolte allo sportello online sono proprio stalker - continua Pileri - molti persecutori non sanno di esserlo, e ci chiedono se loro azioni da ritenersi un reato o meno, prima che la loro paura di diventare dei persecutori si trasformi in realtà. Il 95% degli stalker sono persone normali, che non presentano nessuna patologia psichica grave. C'è quindi una difficoltà a rendersi conto di essere un persecutore. In questo senso è molto importante il lavoro svolto dal nostro team di psicologi, vicino alle vittime e ai persecutori. E' necessario porre l'attenzione non solo sul fattore punibilità del reato ma anche sulla sua prevenzione. E' importante far sviluppare questa cultura nei cittadini, far capire loro che determinati comportamenti sono sbagliati o possono costituire reato, al fine di far ravvedere per tempo le persone che si comportano in tale maniera:"

 FONTE ADOC.ORG

LE VITTIME DEL FURTO D'IDENTITA' VANNO DIFESE

BANCHE: Adoc, sistema bancario deve garantire la difesa dei consumatori vittime di furto d’identità



 



Data pubblicazione: 2009-11-10

 

L'Adoc condivide l'allarme lanciato da Abi sull'aumento dei casi di furto d'identità, ma lamenta la poca tutela del consumatore da parte del sistema bancario.

"Il 20% dei casi registrati dal nostro sportello anti-stalking riguarda il furto d'identità - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - un problema per le banche ma soprattutto per i cittadini vittime di tale furto, sia dal punto di vista psicologico che economico. Consumatori che non sono pienamente garantiti dal sistema bancario in tali occasioni, la mancanza di collaborazione delle stesse banche danneggia gli utenti. Siamo preoccupati, inoltre, dalla possibilità delle banche di accedere, una volta completato l'iter legislativo del Ddl, ai database delle istituzioni e amministrazioni pubbliche per incrociare i dati forniti dagli utenti. Se, da una parte, è una garanzia per le banche, dall'altra mette in discussione la tutela della privacy del cittadino. Si tratta di dati personali e sensibili, è necessaria una normativa che regolamenti l'utilizzo e la conservazione di tali dati, a garanzia delle banche e dei consumatori".

 FONTE ADOC.ORG

10/11/2009

I CONSUMATORI CHIEDONO INFORMAZIONI SULL'INFLUENZA "A"

INFLUENZA A: I consumatori chiedono le dimissioni di Fazio per mancanza di trasparenza e informazioni adeguate su H1N1

 

 



Data pubblicazione: 2009-11-03

 

Roma, 3 novembre 2009 -

 

 

Adoc, Adiconsum, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, e Legaconsumatori hanno chiesto le dimissioni del viceministro della Salute Fazio, responsabile della mancanza di informazioni adeguate e trasparenti sulla diffusione e sulla vaccinazione del virus H1N1.

 

“Abbiamo registrato, da parte del viceministro della Salute Fazio, una totale mancanza di trasparenza e di corrette informazioni sull’influenza A - dichiarano i Presidenti delle Associazioni dei consumatori - sia per quanto concerne la diffusione del virus e la sua letalità, sia sui tempi di vaccinazione della popolazione. E’ grave, soprattutto, che siano state diffuse notizie non veritiere sul vaccino che, secondo quanto affermato da Fazio, avrebbe dovuto essere disponibile già ad ottobre per le categorie a rischio ma, ancora oggi, il vaccino non è presente nelle quantità necessarie. Per questo abbiamo chiesto le dimissioni di Fazio, il Governo deve assumere una posizione coerente e, soprattutto, stabile nel tempo. Il vaccino deve essere immediatamente disponibile per tutti coloro che intendono vaccinarsi, soprattutto gli studenti. Inoltre, sarebbe utile diffondere un promemoria particolareggiato sui sintomi e sulle differenze con altre malattie simili.”

 fonte adoc.org

italia e la banda larga. abbiamo ancora quella medioevale

INTERNET: Adoc, senza banda larga Italia ferma al medioevo informatico, sostegno a Scajola per la difesa degli investimenti

 

 

Data pubblicazione: 2009-11-09

 

L'Adoc si schiera con il ministro Scajola sulla necessità di investire gli 800 milioni di euro previsti per il potenziamento della banda larga. L'Italia, per l'Adoc, è già indietro nello sviluppo e diffusione di tale tecnologia, un ulteriore stop la proietterebbe in un medioevo informatico.

"La banda larga è assolutamente necessaria per la crescita economica e occupazionale del Paese - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - l'Italia in questi settori dovrebbe essere all'avanguardia e non il fanalino di coda, come lo è attualmente. La percentuale di diffusione della banda larga tra la popolazione in Europa è mediamente del 22% per Paese, in Italia del 19%. Il 18% in meno della Danimarca, l'8% in meno della Germania, l'11% in meno della Finlandia. Quest'ultima è il primo Paese al mondo a rendere l'accesso a internet veloce un diritto. I consumatori italiani si aspettano investimenti adeguati in questo settore. Le compagnie telefoniche dovrebbe gestire meglio anche l'attuale fase, la rete adsl è molto al di sotto delle sue potenzialità. In media, su una connessione a 7 mega al secondo, la velocità reale di download è inferiore del 55%, pari a circa 4,5 mega al secondo. Inoltre si registrano continue cadute di efficienza, gravemente dannose per i consumatori e le imprese. Per questo sosteniamo l'intervento, a difesa degli investimenti sulla banda larga, del ministro Scajola. Con i 50mila posti che è possibile creare investendo sulla banda larga, si salverebbero gli altrettanti operatori call center a rischio licenziamento, evitato con la proroga del telemarketing invasivo. In questo modo si tutelerebbe la privacy, i posti di lavoro e diritti e interessi dei consumatori, sia ad usufruire della banda larga sia a non essere disturbati telefonicamente."  

FONTE ADOC.ORG

 

CONTINUA LA DISCESA DEI CONSUMI

CONSUMI: in crisi vendite alimentari, piccoli esercizi e Gdo, per Adoc urgente taglio dei prezzi del 20%



 



Data pubblicazione: 2009-11-05

 

Secondo Unioncamere sono in calo le vendite dei prodotti alimentari, -5,9% nell'ultimo trimestre. In crisi i piccoli commercianti e la GDO, per Adoc urgente un taglio immediato dei prezzi del 20%, la detassazione della tredicesima e saldi anticipati.

"E' grave il calo fatto registrare dalle vendite dei beni alimentari e dalla GDO - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - è il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana è un miraggio. Per combattere l'erosione del potere d'acquisto occorre innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d'acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l'85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l'Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. Con la detassazione le famiglie avrebbero a disposizione, in media, 300 euro in più. Di cui il 60% sarebbe dedicato agli acquisti e ai regali, mentre più di un terzo andrebbe a coprire i debiti accumulati durante l'anno. Che per famiglia ammontano mediamente a 15mila euro. In ultimo l'anticipo dei saldi invernali a metà dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E' necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine."

 FONTE ADOC.ORG

06/11/2009

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE DECRETO MINISTERO AMBIENTE DEL30.09.2009

 

 

IN RELAZIONE ALLA SENTENZA N. 335/2008 CON LA QUALE LA CASSAZIONE HA CANCELLATO LA NORMA CHE PREVEDEVA IL PAGAMENTO DI UNA TASSA PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE (FOGNATURE), SI INVITA CHIUNQUE AVESSE DIRITTO A RIAVERE QUANTO INDEBITAMENTE PAGATO, A CLICCARE SUI FILES DI CUI SOTTO PER AVERE IL MODULO DI RICHIESTA DA INVIARE ALLE AUTORITA' COMPETENTI, SECONDO LE PROPRIE ESIGENZE 

CLICCA QUI   img037.pdf

CLICCA QUI  img038.pdf

SI PORTA A CONOSCENZA DEGLI UTENTI E CITTADINI CONSUMATORI, CHE IN DATA 30 SETTEMBRE 2009, IL MINISTERO DELL'AMBIENTE HA EMANATO UN DECRETO CON IL QUALE REGOLA LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE, MA CON IL QUALE SOPRATTUTTO, DEFINISCE COSA SONO I DEPURATORI E LE MODALITA' DI RESTITUZIONE DELLE SOMME PAGATE INDEBITAMENTE DAGLI UTENTI, ANCHE IN ASSENZA DEI DEPURATORI, O CHE QUESTI NON SIANO MAI STATI MESSI IN FUNZIONE, OPPURE SOLO IN PARTE PROGETTATI E MAI REALIZZATI.

SI RICORDA INOLTRE CHE, A BENEFICIARE DEI RIMBORSI, SARANNO SOLO COLORO CHE NE AVRANNO FATTO ESPRESSA RICHIESTA CON DOMANDA INVIATA ALL'ENTE GESTORE,COME SI EVINCE DAL TESTO DEL DECRETO SOTTO RIPORTATO. 

LE SOMME DA RIMBORSARE SARANNO SOLO QUELLE PAGATE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI.

LE SOMME STESSE, SARANNO RIMBORSATE AGLI AVENTI DIRITTO, NEL TEMPO MASSIMO DI CINQUE ANNI A DECORRERE

DAL 1° OTTOBRE 2009.

QUINDI, CHI AVESSE INTENZIONE DI FARSI RIMBORSARE TALI SOMME,DEVE PROVVEDERE A INVIARE LA DOMANDA ENTRO IL 31.12.2009 PER NON PERDEDRE UN ANNO.

PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL TESTO DEL DECRETO CLICCARE SOTTO

                                                          Decreto-ministeriale-su-servizio-depurazione_102_30-09-20...

 

ci scusiamo per la copia del decreto che non è perfetta, ma comunque leggibile.

L'associazione resta a disposizione degli utenti che volessero utilizzare le nostre strutture per avere una consulenza e farsi assistere.

04/11/2009

contributo consorzio di bonifica val di chiana

CONTIBUTO RICHIESTO DAL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA VAL DI CHIANA

 

Molti cittadini si rivolgono a queta Associazione chiedendoci continuamente se devono pagare o meno la tassa che viene loro richiesta da parte del Consorzio di Bonifica della Val di Chiana,  con una lettera nella quale si fa presente, “che si hanno 120 giorni di tempo ecc. ecc.“.

La situazione si presenta così, ed è questa.

La lettera che viene ora recapitata, è un invito bonario a pagare questa tassa o contributo, come viene definito dalla Commissione Provvisoria di Amministrazione del Consorzio di Bonifica.

Questo documento a due possibili alternative: o si paga o si ignora, giacché non è un documento “ufficiale”, autonomamente impugnabile dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, competente per territorio.

Se non si provvederà al pagamento nei termini indicati nella lettrera, si dovrà attrendere  la notofica ufficiale della cartella esattoriale, che sicuramente, conterrà anche le spese di notifica (ammontanti a circa 6,00 euro?), la quale tuttavia, potrà essere pagata, oppure impugnata entro 60 giorni adlla ricezione, dinanzi alla Commissione citata.

Si precisa che dinanzi alla Commissione si può stare in giudizio anche da soli, senza il supporto di un tecnico abilitato, cioè.

Dare un consiglio da parte di questa Associazione sul come comportarsi, ovviamente non è possibile. Ogni cittadino deve essere libero di decidere autonomamente.

Lenotizie che possiamo fornire a tal proposito, sono alcune, come quelle generiche sotto riportate.

Molte Commissione Tributarie hanno, in passato, spesso accolto il ricorso dei contribuenti che a loro si erano rivolti, respingendo l’operato dei Consorzi di Bonifica, di ogni parte d’Italia. 

Diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno più volte chiarito come e quando questi consorzi di bonifica possono pretendere il contrinuto per la loro attività, confermando le decisioni di 1ª istanza che riconoscevano valido il ricorso opposto dai contribuenti.

Comunque questa Associazione rende noto che, qualora un cittadino, ricevuta la cartella esattoriale, decida di avvalersi della nostra consulenza in sede di contenzioso, avrà tutto il nostro sostegno, avendo uno studio legale che opera per conto dell’Associazione, quando sia necessario il suo apporto tecnico giuridico.

 

AREZZO, 04 NOVEMBRE 2009

                                                                                                          ADOC AREZZO

03/11/2009

Possibile soluzione per i Bond Argentini

TANGO BOND: Adoc, possibile via d’uscita per i 180mila obbligazionisti

 



Data pubblicazione: 2009-11-02

 

Spiragli di luce per i 180mila obbligazionisti di bond argentini, abbandonati dai Governi e dalle banche. Secondo quanto comunicato all'Adoc dal Presidente del TFA (Associazione per la tutela degli investitori in titoli argentini) Nicola Stock, a breve arriverà dal Governo argentino una nuova offerta di scambio.

"Dopo una battaglia interminabile, condotta strenuamente anche dall'Adoc, a tutela degli interessi dei 180mila obbligazionisti di bond argentini, abbandonati al loro destino dai Governi e dalle banche, si intravede forse una via d'uscita - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - secondo quanto comunicatoci oggi dal Presidente di Task Force Argentina Nicola Stock, c'è l'intenzione, da parte del Governo argentino, di procedere ad una nuova offerta di scambio avente ad oggetto le obbligazioni non conferite nel corso dell'OPS del gennaio 2005. Al fine di meglio valutare la portata e la concretezza di tale iniziativa, abbiamo invitato il Presidente Stock ad un incontro urgente con le Associazioni dei consumatori. Nel frattempo invitiamo gli obbligazionisti interessati a mettersi in contatto con i legali dell'Adoc, per una prima valutazione delle possibilità di azione".

 questo il testo della lettera:

 ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI DEL TAVOLO ABI

Via e-mail

Roma, 2 novembre 2009

Gentili Signore, Egregi Signori,

come Vi enota il Ministro dell 'Economia della Repubblica Argentina, Amado Boudou,
ha reso nelle ultime settimane frequenti dichiarazioni circa I'intenzione di procedere ad
un'offerta di scambio avente ad oggetto le obbligazioni che non sono state conferite nel
corso dell'OPS del gennaio 2005.

In Italia, I'Associazione TFA stima la presenza di circa 6 miliardi di dollari di dette
obbligazioni non conferite all'OPS, di cui 4,5 miliardi di dollari detenute da circa

180.000 obbligazionisti che hanno avviato un arbitrato contro la Repubblica Argentina
presso I'International Centre for the Settlement of Investment Disputes (ICSID),
tribunale che opera sotto I' egida della Banca Mondiale,

II Ministro Boudou ha al riguardo dichiarato che i termini della nuova offerta -senza
specificame i dettagli -saranno peggiorativi rispetto a quanto concesso nel 2005.

In merito, ritengo opportuno chiarire che nessun rappresentante del Govemo argentino o
delle banche internazionali che seguono tale operazione ha preso contatto con il
sottoscritto o con I'Associazione TFA.

11 Governo argentino sta quindi reiterando, nei modi e nei termini, quanto gia compiuto
ne1 2005.

Rimango a Vostra disposizione qualora riteniate opportuno ed utile essere intrattenuti
sull'offerta di scambio e sul ricorso arbitrale presso I'ICSID di Washington. Allorche
I'Argentina dovesse presentare ufficialmente tale offerta sul mercato italiano mi
ripropongo di presentarVi le deduzioni dell'Associazione in un eventuale ulteriore
numone.

Cordiali saluti.

Nicola Stock

BENZINA ALLE STELLE ADOC PROTESTA.

BENZINA: supera 1,33 euro al litro, per Adoc urgente taglio di 20 centesimi, le famiglie spendono oltre 2500 euro l’anno per i carburanti



 


Data pubblicazione: 2009-10-29

 

La benzina torna ai massimi del 2008, superando quota 1,33 euro al litro. Per Adoc rialzi immotivati, con il petrolio in calo e l'euro forte sul dollaro.

"Nonostante l'euro forte sul dollaro e il calo del petrolio i prezzi dei carburanti sono in costante aumento e oggi la verde ha superato 1,33 euro al litro - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - un danno enorme agli automobilisti che ogni anno spendono oltre 2500 euro solo per i carburanti. E' necessario e urgente un taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi, chi possiede un'auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno l'anno, mentre con un'auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro. E con il calo dei costi di trasporto potrebbe realizzarsi l'agognato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che, in quanto trasportati su gomma, risentono delle oscillazioni del greggio. Potrebbe esserci una del 18% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio di altri 200 euro circa".

 

 

SPECULAZIONI SUI GENERI ALIMENTARI?

INFLAZIONE: Adoc, possibile speculazione sui prezzi alimentari, danno di 2mila euro l’anno per le famiglie

 



Data pubblicazione: 2009-10-30

 

Nonostante il calo del 2,2% su base annua del settore trasporti, gli alimentari continuano a crescere, dello 0,7% su base annua secondo i dati dell'Istat sull'inflazione di settembre. Una possibile speculazione che l'Adoc che stima in 2mila euro annue il danno provocato alle famiglie.

"E' paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese. Considerano i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica. Invece continuano a salire. I rincari dei beni alimentari si ripercuotono sulle vendite sia della GDO che dei piccoli esercizi. è il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana è un miraggio. Occorrono interventi urgenti. Innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d'acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l'85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l'Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l'anticipo dei saldi invernali a metà dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E' un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare più acquisti se i saldi fossero anticipati. E' necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine. Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte.

 

FONTE ADOC.ORG

Bene AGCom su numeri telefonici speciali

TLC: Adoc, bene Agcom su nuovo blocco numerazioni a sovrapprezzo



 



Data pubblicazione: 2009-10-29

 

E' stato approvato il nuovo blocco permanente delle numerazioni a sovrapprezzo da rete fissa, che sarà attivo dal prossimo 1° gennaio 2010. Adoc soddisfatta dell'intervento di Agcom, è una vittoria dei consumatori

"Il nuovo blocco delle numerazioni a sovrapprezzo, come i 144 e affini, è una vittoria dei consumatori e dell'Agcom - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - dopo che il Consiglio di Stato aveva bloccato il precedente blocco che sarebbe entrato in vigore il 1 ottobre 2008.  L'Authority ancora una volta si è dimostrata baluardo a difesa dei diritti dei consumatori. Intorno a questa giostra delle numerazioni a sovrapprezzo si sono generate ingenti truffe e bollette gonfiate all'insaputa del consumatore, anche per migliaia di euro. Dal prossimo gennaio queste fastidiose situazioni saranno solo un brutto ricordo. Gli utenti avranno comunque una libera scelta, ovvero la possibilità di chiedere, telefonando al proprio gestore, di rimuovere il blocco permanente o di sostituirlo con un blocco a PIN."

 FONTE ADOC.ORG.

28/10/2009

IL POTERE D'ACQUISTO RIDOTTO ULTERIORMENTE

REDDITI: in calo il potere d’acquisto, per Adoc urgente taglio dei prezzi del 20%, detassazione tredicesima e saldi invernali anticipati



 



Data pubblicazione: 2009-10-28

 

Secondo i dati Istat i redditi lordi delle famiglie sono calati dell'1% nel secondo trimestre del 2009. Adoc chiede un taglio immediato dei prezzi del 20%, la detassazione della tredicesima e saldi anticipati.

"Per combattere l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie occorrono tre interventi strategici - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d'acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l'85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l'Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. Con la detassazione le famiglie avrebbero a disposizione, in media, 300 euro in più. Di cui il 60% sarebbe dedicato agli acquisti e ai regali, mentre più di un terzo andrebbe a coprire i debiti accumulati durante l'anno, che ammontano mediamente a 15mila euro per famiglia. In ultimo l'anticipo dei saldi invernali a metà dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E' un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare più acquisti se i saldi fossero anticipati. E' necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine. Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte."

 FONTE ADOC.ORG

 

 

21/10/2009

PREZZO DEL PETROLIO, DOLLARO, EURO E BENZINA, QUALCOSA NON QUADRA.

 

 

Benzina e dollaro: i conti non tornano

In Italia la benzina è di nuovo alle stelle in conseguenza, si dice, dell’impennata del petrolio sui mercati mondiali. In effetti il barile di greggio sfiora ormai gli 80 dollari.

Tutte le materie prime, come anche l’oro, sono in preda a una nuova ondata di speculazione legata alla inquietante debolezza del dollaro. Più la moneta americana va giù (ed è ormai attorno a quota 1,50 per euro), più i capitali internazionali..........continua su Repubblica . it

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UNA MOSSA GIUSTA QUELLA DELL'ABI

MUTUI: Adoc, bene decisione Abi di sospendere il pagamento dei mutui per le famiglie in difficoltà



 



Data pubblicazione: 2009-10-21

 

Da gennaio prossimo l'Abi attiverà la possibilità di sospendere il rimborso delle operazioni per le famiglie in difficoltà. Una decisione condivisa e sostenuta dall'Adoc.

"Apprezziamo l'operato di Abi, la dilazione delle rate sul mutuo permetterà a circa 100mila famiglie di evitare morosità e gravosi ricarichi sugli interessi - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - è un importante e positivo risultato, richiesto da tempo dall'Adoc, e che fa seguito anche alle giuste pressioni in materia fatte dal Ministro Tremonti. Con questa operazione si potrà risolvere il problema di tutti coloro che, con un mutuo acceso, perdono il lavoro definitivamente o temporaneamente. La sospensione dei pagamenti per un anno, a partire dal prossimo 1° gennaio, permetterà loro di sfruttare un tempo sufficiente per trovare nuove soluzioni lavorative. L'operazione permette, soprattutto, di evitare il rischio di generare una grave situazione di insolvibilità, alla stregua di quella che ha causato la crisi americana dello scorso anno." 

 FONTE ADOC.ORG

ALTRO CHE INCENTIVI ALL'AUTO. PER ORA SOLO MAZZATE

BENZINA: Adoc, ancora rincari sulla verde e il 40% dei consumatori rinuncia all’auto, i costi di gestione superano i 4mila euro l’anno



 



Data pubblicazione: 2009-10-20

 

Secondo uno studio di Leaseplan Italia nel 2009 gli italiani le spese degli italiani per l'auto sono diminuite dell'8,5%. Un dato non sorprendente per l'Adoc che sottolinea come, in base alle sue stime, il 40% dei consumatori ha rinunciato all'auto.

"Gli oneri e i costi di gestione per l'automobilista ammontano a circa 4mila euro l'anno- dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - tra multe (130 euro), bollo (150 €), assicurazione (850 €), carburanti (2500 €), parcheggi a pagamento (50 €) e altri costi di gestione (200 €). Non ci meravigliamo, quindi, che il 40% dei cittadini abbia rinunciato all'utilizzo dell'auto, o sia in procinto di farlo. Soprattutto la voce carburanti rappresenta un esborso gravoso. I nuovi rincari di verde e gasolio testimoniano come, ancora una volta, si presenti l'odioso fenomeno della doppia velocità dei prezzi alla pompa: il prezzo dei carburanti è lesto a salire quando il costo del greggio sale, al contrario è immobile quando il petrolio cala di prezzo. Sul prezzo finale dei carburanti gravano anche, per oltre il 50%, le tasse, accise e Iva. Molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa. Un intervento che potrebbe risollevare le sorti dei consumatori sarebbe il taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi. In questo modo chi possiede un'auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno su base annua, mentre con un'auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro l'anno. E con il calo dei costi di trasporto potrebbe realizzarsi l'agognato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che, in quanto trasportati su gomma, risentono delle oscillazioni del greggio".

 FONTE ADOC.ORG

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